Sono Simone Er Sioula, scrivo, titolo ed illustro notizie inerenti sport e politica, ma anche notizie locali della Liguria e religione.

“LA PREMIER LEAUGUE VISTA DA UN’ITALIANA, LA CRONACA DI FRANCESCA CEFEO”

Il mondo ‘fantastico’ della Premiere League visto da un’italiana

Mi rivolgo a tutti gli amanti del calcio consigliando vivamente di assistere ad una partita della Premiere League, perché si tratta della vera essenza del calcio: credo sia il sogno di chiunque abbia la passione per questo sport.
Ho avuto il privilegio di vedere giocare il Southampton contro il Chelsea allo stadio St Mary’s una settimana fa, un privilegio poiché per questa come per tutte le altre partite il sold out è quasi sistematico.
Emozionante vedere lo stadio pieno, cosa che ahimè in Italia capita solo per alcune partite d’elite, sorprendente l’entrata allo stadio senza sentirsi “criminali” per il fatto di portare con sé una bottiglietta d’acqua nella borsa (me l’hanno lasciata), controlli molto amichevoli perché è questo il clima che si respira fuori e dentro lo stadio: nessuno ha fischiato o inveito all’entrata in campo degli avversari, nessuno ha protestato per il gol annullato alla squadra di casa… La gente va allo stadio con la famiglia per vedere giocare la propria squadra, non per sfogarsi o per fare tutt’altro che guardare le partite come avviene per qualcuno nei nostri stadi.
La cosa più incredibile per me, tifosa abituata al calcio italiano, è stata vedere le due tifoserie avversarie l’una a fianco dell’altra: semplicemente si ignorano. E’ proprio così, non ci sono divisioni tra i tifosi e il campo, non ci sono barriere tra i tifosi opposti, nessuna gabbia, nessuna rete.
Nessun striscione allo stadio, nessun petardo o fumogeno ma le tifoserie sono molto attive nel cantare e rispettose verso gli avversari, solo qualche “buuu” molto contenuto.
All’uscita dello stadio un gruppo di tifosi del Chelsea, vittorioso per 2-0 in casa del Southampton con le reti di Hazard e Diego Costa, cantava il proprio inno in mezzo ai tifosi del Southampton e nessuno ha battuto ciglio, come se fosse una cosa normale.
Un’esperienza da vivere e da condividere, sperando che oltre a copiare Halloween in Italia si riesca ad emulare qualcosa di quel mondo meraviglioso che è il calcio inglese.

HA COLLABORATO: FRANCESCA CEFEO

By | 2016-11-06T15:50:22+00:00 novembre 6th, 2016|Sport|0 Comments