“Intervista a Mister Luigi “Gigi” Cagni nato a Brescia classe 1950 ex allenatore di Sampdoria-Genoa-Spezia!”
- Che squadre hai allenato nella tua carriera e da quanto tempo hai iniziato ad allenare??
Ho smesso di giocare ero un difensore nel 1988. ho giocato nel Brescia, nella Sambenedettese e chiusi la carriera ad Ospitaletti. La mia esperienza fu allenare il Brescia Primavera. Nella mia carriera ho avuto tante e diverse squadre allenate fra cui : Brescia- Centese-Piacenza-Verona-Genoa- Salernitana-Sampdoria-Piacenza-Catanzaro-Empoli-Parma-Vicenza-Spezia- Sampdoria (Vice-Allenatore)-Brescia. La mia ultima esperienza da allenatore risale al periodo dell’anno 2017, sto aspettando una chiamata per valutare il mio futuro. Non ho ancora smesso di allenare, attualmente sono opinionista in Televisione a Telenord. Sono l’unico allenatore ad aver allenato le tre squadre liguri.
- Che trofei hai vinto nella tua carriera??
Ho vinto 3 Campionati in Serie B, ho vinto un Campionato in Serie C, ho portato l’Empoli in Coppa Uefa.
- Qual è stato il giocatore più forte ad avere allenato nella tua carriera?? Senza dubbi, il giocatore più forte ad avere allenato è stato Francesco “Ciccio” Flachi, un vero numero 10 dentro al campo e fuori dal campo.
- Che rapporto hai avuto con i tifosi Blucerchiati??
Ho avuto sempre un ottimo rapporto con i tifosi blucerchiati la Sampdoria lo allenata nella stagione 2000-2001 e ritornai nel 2015 ma fu una brutta esperienza. nel Genoa ho allenato nel 1998 mi trovai bene e stessa cosa nello Spezia ho lavorato nel 2013 mi trovai bene anche lì.
- Come ti sei trovato alla tua seconda esperienza alla Sampdoria con il tuo collega allenatore Walter Zenga??
Mi sono trovato male, non andavamo d’accordo perché dovevo allenare la parte difensiva , mi dovetti dimettere.
Si ringrazia Mister Gigi Cagni per la preziosa disponibilità gli auguro ogni bene ed ogni fortuna.
Consiglio Direttivo Amministrazione Sampdoria 2022
-Delega alla Parte Sportiva: Marco Lanna e Antonio Romei.
-Delega alla Area Finanziaria: Alberto Bosco e Gianni Panconi.
Simone Mora