“A tu per tu con Claudio Onofri”
Claudio Onofri ,mitica bandiera del Genoa e persona sensibile ha acconsentito, qualche giorno fa ,a rilasciare al sottoscritto ,un’intervista esclusiva.
Per la sua grande disponibilita’ ,si ringrazia il Capitano per la prestata e gentile collaborazione a questo servizio .
- 1) Parlami del tuo esordio
Il mio esordio in serie A è arrivato tardi ,avevo già 24 anni. La partita era Genoa-Roma al Ferraris. Il mio primo ruolo è stato mezz’ala, successivamente sono diventato un libero.
Sono nato nel settore giovanile del Torino , ho militato nel Torino, Avellino ,Genoa e Pro Vercelli.
I miei goal più significativi ,anche perché esigui,sono stati 3 con la Pro Vercelli in Serie C, 1 in Serie A con il Genoa e 2 in Serie B.
2)Con quale allenatore hai avuto più feeling??
Il mio allenatore preferito è stato Gigi Simoni, che mi ha voluto bene come un padre .Nel nostro percorso insieme c’è sempre stata una forte amicizia ed una grande stima reciproca.
A proposito di questo argomento ,voglio sottolineare che il grande Gigi verrà ricordato sabato corrente mese in occasione del primo anno della sua scomparsa.
Altra figura importante è stato Mister Franco Scoglio , con il quale ho avuto un rapporto di collaborazione. Nel periodo in cui il Genoa non otteneva risultati e punti in classifica, si è creata una forte amicizia tra noi.
Posso confermare che non era un “affabulatore”, ma un grande tecnico innovativo.
3)Cosa ha significato per te il Genoa??
Il Genoa è stato ed è ancora la mia vita. Ho compreso, dopo l’esperienza al Torino, che volevo ritornare a Genova, città a cui sono molto legato, come sono legato al suo mare ed ai colori del Genoa.
4)Che rapporto avevi con Aldo Spinelli??
Con il Presidente ho avuto un rapporto stretto.Terminata la mia carriera calcistica sono tornato ad allenare il settore giovanile rossoblù e successivamente sono diventato scouting del Genoa.
5) Signorini, Rotella, Nappi, Ruben Paz, Shurawjj , Bortolazzi , Eranio… raccontami qualche aneddoto.
Gianluca Signorini , un grande uomo,un grande Capitano , è stato il simbolo del Genoa e di Genova ,la città che amava e da cui era amato.
Franco Rotella l’ho allenato da ragazzino,a lui sono molto legato,così come a Stefano Eranio ,anche lui cresciuto con i miei paterni consigli.
6) Puoi considerate il tuo Genoa una grande famiglia??
Quando sono arrivato a Genova ho capito che era Amore , un ambiente bellissimo con i suoi colori, la Gradinata Nord. Sono molto onorato di aver vestito la maglia rossoblù .
7) Ti seguo sempre su Telenord e su Sky ..a che eta’ hai iniziato ad osservare i giovani talenti italiani e stranieri??
Ho iniziato ad osservare i talenti gia’ quando militavo nel Torino, è un ‘esperienza che mi è rimasta dentro . E’ diventata la mia passione quando ho smesso di giocare . Nel settore giovanile ho scoperto giocatori del calibro: Panucci-Criscito-Renzetti-Konkò- Pisacane e molti altri.
8) Che valutazione dai alle Presidenze Preziosi – Spinelli e Fossati??
Con Preziosi ci sono stati alti e bassi perché ha cambiato molti allenatori. Il calcio del passato era un’azienda, con a capo un vero e proprio Imprenditore ed il Presidente era il primo tifoso della sua squadra.
Fossati era un imprenditore e guardava il bilancio , ma era anche un vero genovese che pensava alla sua squadra a cui era legato da un sincero senso d’appartenenza .
Aldo Spinelli, un grande uomo , un grande imprenditore, anche lui era molto legato alla sua squadra .
Fossati ed Spinelli sono stati due grandi presidenti che rimarranno nella storia dei rossoblù.
Simone Mora