“ A tu per tu con Claudio Bellucci”
Claudio Bellucci, nato a Roma nel 1975 , ex giocatore di calcio, ex attaccante ,attualmente allenatore di calcio.
Parlami del tuo esordio calcistico:
Ho esordito in Serie A con la Sampdoria nella stagione calcistica ‘93-’94, all’età di 18 anni.
Ho giocato in diverse squadre tra cui Lodigiani Calcio-Sampdoria-Florenzuola-Bologna-Napoli-Venezia-Livorno-Modena.
Ho collezionato ben 445 presenze e segnato 136 goal nella mia carriera. Alla Sampdoria le presenze sono state 136 e 98 i goal!
Raccontami delle emozioni vissute in Sampdoria vs Arsenal:
Era il 20 Aprile ‘95 ,Semifinale di Coppa delle Coppe .Risultato dei tempi regolamentari Samp 3 Arsenal 2.Match terminato ai calci di rigore 5 a 5.
Ricordo che mancavano 5 minuti alla fine della partita e Mister Eriksson mi chiamò per entrare in campo.
Al primo pallone toccato segnai il 2-1 con l’indimenticabile corsa sotto le gradinate del Ferraris ,dalla Nord alla Sud .Grazie ad un contropiede segna il 3-1 ed il Ferraris divenne un ‘apoteosi con i tifosi in delirio. La partita finì 3-2 ed andammo alla roulette dei rigori .Risultato finale 5 a 5 con passaggio del turno per i “Gunners” londinesi!
Puoi affermare che la tua Samp del ’94-’95 era più forte di quella dello scudetto del ’91?
Sì, a mio modesto parere ,la mia Samp era la più forte ,grazie anche ad un grande allenatore come il maestro Sven Goran Erikkson .Era ricca di talenti come la Samp ‘91 dello Scudetto e quella della finale di Wembley del ‘92.
Cosa ha significato per te militare nella Samp?
La Sampdoria è,e lo sarà sempre, nel mio cuore .Arrivai giovanissimo a Genova ,avevo solo 14 anni quando entrai nelle giovanili blucerchiate.
Ho dato tutto per la Sampdoria e sono stato ripagato ,la Samp è la mia vita . Amo la città di Genova, il suo mare e sono particolarmente legato a Bogliasco dove tutt’ora abito.
Amo i colori della maglia più bella del mondo, la maglia blucerchiata! Amo i tifosi della Samp … Sono diventato un loro beniamino . Amo la Sud con le sue spettacolari coreografie!
Si ringrazia “Il Bello” Bellucci per l’intervista.
Simone Mora